
Canale dei Molini
Il Canale dei Molini nasce alla sinistra del fiume Santerno a circa 9 km da Imola in località Codrignano, scorrendo poi parallelamente al corso del fiume fino all’abitato di Imola, che circonda completamente dividendosi in due rami. A valle della città, ricongiuntisi i due rami, prosegue alla sinistra della via Selice fino alla località Case di Volta. Attraversato poi il territorio del Comune di Mordano e della Provincia di Ravenna, si immette nel fiume Reno in località Bastia, dopo un percorso complessivo di 40 km. Si tratta di una grande opera idraulica probabilmente romana, giunta a noi attraverso l’opera dei monaci Benedettini che a partire dal VI secolo lo utilizzarono per la bonifica dei circostanti terreni paludosi e per le attività artigianali collegate: molini per la macinazione dei cereali, frantoi, filatoi. L’attuale funzione è invece prevalentemente irrigua, e pochi sono i tratti ancora visibili in città del tracciato originale, così come pochi sono i molini sopravvissuti al tempo. Il più importante e ancora funzionante, è il Mulino di S.Cristina, in viale Saffi a pochi passi dalla Rocca Sforzesca. Forse di costruzione duecentesca, si hanno comunque notizie certe della sua esistenza alla fine del ‘400 grazie alla pianta della città disegnata da Leonardo da Vinci. La struttura odierna è frutto di varie aggregazioni e rimaneggiamenti e le vecchie macine in sasso così come la grande ruota esterna sono ormai scomparse, ma il luogo è di grande suggestione e parte dei macchinari in funzione sono ancora di legno. Nei pressi, segnaliamo (vedi foto) il Lavatoio coperto
di S.Cristina, ultimo e caratteristico lavatoio coperto
dei molti presenti a Imola fino al dopoguerra, che si avvale
delle acque del Canale dei Molini. |
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